Omar Souleyman Live // 27.06.26
Dalla Siria a Erbil, passando per i dancefloor di tutto il mondo.
Omar Souleyman arriva a Casa delle Arti con “ERBIL”, il suo quinto album in studio: un disco luminoso e potente, nato da un nuovo inizio e dedicato alla città irachena che gli ha offerto rifugio e ispirazione.
Otto brani proiettati in avanti, dove la dabke tradizionale incontra la techno più ipnotica, firmati insieme allo storico collaboratore Hasan Jamo Alo. Un suono che è celebrazione e festa collettiva.
Icona globale della musica elettronica, collaboratore di Björk e Four Tet, Omar Souleyman è oggi uno dei simboli più riconoscibili della club culture contemporanea.
Questo concerto fa parte di un ciclo di quattro appuntamenti che attraversano suoni e geografie della musica internazionale, che segna l’apertura della stagione estiva di Casa delle Arti.
A proposito di
Il quinto album in studio di Omar Souleyman rende omaggio a Erbil, la città irachena che ha offerto rifugio e accoglienza all’artista durante un periodo recente di instabilità. Il trasferimento a Erbil è stato ricco di nuove esperienze e amicizie, celebrate al meglio in canzoni gioiose dedicate a un nuovo capitolo della sua vita. Gli otto brani di Erbil vedono il cantante siriano, divenuto icona globale della musica elettronica, tornare a collaborare con il suo storico tastierista Hasan Jamo Alo per un sound sempre più ambizioso e proiettato in avanti, in cui la techno incontra la dabke. Oltre al trasferimento a Erbil, Iraq, negli ultimi anni Omar Souleyman ha ricevuto il premio GQ Middle East “Men of the Year” nel 2022 (con relativa copertina), si è esibito in concerti di grande rilievo in Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e nel resto del Medio Oriente, ed è tornato negli Stati Uniti dopo una pausa di sei anni con performance a Los Angeles e New York, continuando nel frattempo una intensa attività live in Europa e nel resto del mondo. Souleyman, che ha collaborato con Björk e Four Tet, ha iniziato la sua carriera come prolifico cantante di matrimoni, pubblicando quasi 500 album dal vivo prima dello scoppio della guerra civile in Siria nel 2011. Successivamente si è trasferito in Turchia e nel 2013 ha pubblicato il suo album di debutto in studio, Wenu Wenu, prodotto da Four Tet e uscito per Ribbon/Domino, che NPR ha definito «…un brano così viscerale, entusiasmante e intenso da rendere il mistero dei confini terrestri qualcosa su cui difficilmente vale la pena soffermarsi». Il secondo album Bahdeni Nami (2015), realizzato con diversi produttori tra cui Four Tet, Gilles Peterson e Modeselektor, ha ricevuto ampi consensi dalla critica, così come le due uscite su Mad Decent: To Syria, With Love (2017) e Shlon (2019), che hanno consacrato Omar Souleyman nel canone della musica elettronica globale.
Prevendite
Scopri i prossimi eventi e acquista online il tuo biglietto
